Milan, 200 milioni ‘dilapidati’: di chi la colpa?

Il Milan non esce benissimo dalla vicenda Calhanoglu, ormai indirizzato verso un futuro a zero all’Inter. Quanti i milioni ‘dilapidati’ negli ultimi anni 

Milan, soldi dilapidati
Maldini © Getty Images

L’affare del momento in Serie A coinvolge le due squadre di Milano, con il passaggio di Hakan Calhanoglu all‘Inter a parametro zero. Si tratta del secondo addio ‘doloroso’ per il Milan in una manciata di giorni dopo quello di Donnarumma, impegnato nelle visite mediche per approdare al Paris Saint Germain. Una doppia perdita estremamente importante sia dal punto di vista tecnico, per l’evidente importanza dei due calciatori alla corte di Pioli, che da quello economico, considerando il reale valore del cartellino in relazione ad un contratto in essere e ad una possibile cessione. Calhanoglu e Donnarumma rappresentano però solamente la punta dell’iceberg di una gestione recente dei rossoneri che non sempre ha portato benefici al club, soprattutto dal punto di vista strettamente economico.

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Calciomercato, i due volti della gestione del Milan: circa 200 milioni ‘dilapidati’

Al netto dell’ottima capacità del Milan di sopperire all’addio di Donnarumma con l’acquisto lampo del bravissimo Mike Maignan, complessivamente le separazioni a costo zero del portiere dell’Italia e di Calhanoglu rappresentano inevitabilmente perdite dal punto di vista economico. Con un contratto in vigore sarebbe stato anche piuttosto semplice ipotizzare una valutazione da almeno 70/80 milioni di euro per Donnarumma e circa 35/40 per il trequartista turco: un totale di oltre 100 milioni ‘dilapidati’ senza i rispettivi rinnovi.

Errori di valutazione differenti invece sono stati commessi nelle stagioni precedenti, con gli addii probabilmente prematuri di talenti come Manuel Locatelli e Matteo Pessina entrambi esplosi definitivamente quest’anno tra club e Nazionale. Per ciò che concerne il centrocampista del Sassuolo ora è cercato da mezza Europa con una richiesta di almeno 40 milioni di euro, a fronte dei 12 che incassarono i rossoneri col suo addio. Pessina invece fu inserito nell’operazione Conti con l’Atalanta, per una valutazione di appena 3 milioni di euro. Il valore dell’ex Verona intanto è cresciuto esponenzialmente i rimpianti del Milan che ad oggi avrebbe anche bisogno di un calciatore con quelle caratteristiche. Un totale di quasi 200 milioni tra questi 4 calciatori che fa riflettere e storcere il naso, mente i tifosi sui social non perdonano l’addio a zero di Calhanoglu: