Caos Dazn, confronto e interviene il governo: l’annuncio UFFICIALE

Prosegue il caos che si è venuto a creare dopo le ultime novità relative all’utilizzo della piattaforma di streaming Dazn. Nuova risposta 

Continuano inevitabili discussioni in merito al caso Dazn, che tanto sta facendo storcere il naso agli appassionati in queste ore. È nata una vera e propria bufera mediatica intorno all’azienda in merito alla presunta decisione rimuovere la possibilità di condividere l’abbonamento tra utenti a distanza. Una novità che non farebbe assolutamente piacere, e che ha portato anche a reazioni e controreazioni ufficiali.

Dazn © LaPresse

A tal proposito è arrivata anche una nota dello stesso Dazn rispondendo alla convocazione al Mise per martedì prossimo.

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Il caso Dazn continua: “Accolto invito Governo, aperti al confronto

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L’azienda sottolinea: “Come di consueto siamo disponibili alla collaborazione e al confronto con le autorità e le istituzioni: a questo riguardo, abbiamo prontamente accolto l’invito da parte del ministro dello Sviluppo Economico, Giancarlo Giorgetti, e del sottosegretario Anna Ascani, ad un confronto da svolgersi all’inizio della prossima settimana”. L’obiettivo è quello di fare chiarezza sulle ultime decisioni dell’azienda dopo le indiscrezioni relative alla scelta possibile di Dazn di interrompere la doppia utenza in contemporanea per singolo abbonamento.

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Evento che ha scatenato reazioni anche da parte della politica. Ad esempio: “Siamo preoccupati per le indiscrezioni di stampa che preannunciano la decisione di Dazn di bloccare, a partire dalla metà di dicembre, la possibilità di utilizzare più dispositivi in contemporanea e ancor di più dal silenzio assenso dei vertici della piattaforma inglese. Abbiamo presentato un’interrogazione urgente al sottosegretario allo Sport affinche’ convochi immediatamente la direzione dell’azienda per capire le intenzioni in merito agli abbonamenti per gli eventi sportivi, in particolare la Serie A di calcio”, era stata la richiesta dei deputati della Lega Daniele Belotti, e Massimiliano Capitanio, segretario della Commissione parlamentare di vigilanza dei servizi radiotelevisivi.