Ora è finita: rottura totale, cambia una storica panchina in Serie A

Nuova panchina a rischio in Serie A: si arriva alla frattura definitiva per i risultati deludenti, l’allenatore vicino ai saluti

Settimane calde in Serie A per il raggiungimento dei vari obiettivi per le varie squadre. C’è chi sta tenendo fede ai programmi di inizio stagione, e chi invece sta riscontrando un rendimento decisamente al di sotto delle attese. Già numerosi gli esoneri fin qui, e potrebbe non essere ancora finita.

Rottura totale e ciclo finito: cambia una storica panchina in Serie A
Pallone Serie A © LaPresse

Panchine a rischio in Serie A, chi è il prossimo?

L’ultima squadra a cambiare allenatore, in ordine di tempo, è stata la Salernitana. Fatale a Stefano Colantuono la mancata inversione di tendenza nei risultati, dopo un mercato decisamente importante compiuto a gennaio dai campani. I pareggi con Spezia e Genoa non hanno consentito di accelerare verso la zona salvezza e mantengono i granata piuttosto distanti dalla zona salvezza, anche se la restituzione del punto di penalizzazione in classifica dopo l’annullamento dello 0-3 a tavolino con l’Udinese e i due match da recuperare con i friulani e il Venezia tengono vive le speranze. Gli otto punti da recuperare sul quartultimo posto sono una montagna da scalare, ma non insormontabile. Ci proverà Davide Nicola, appena ufficializzato dalla società. Ma ci sono anche altre situazioni decisamente in bilico e una frattura che sta per consumarsi in maniera definitiva, con un altro cambio in panchina alle viste. Non nell’immediato, magari, ma a fine stagione le strade quasi certamente si separeranno.

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Bologna e Mihajlovic, titoli di coda

Rottura totale e ciclo finito: cambia una storica panchina in Serie A
Mihajlovic © LaPresse

Sinisa Mihajlovic sta vivendo un momento davvero complicato sulla panchina del Bologna. Dopo un buon inizio di stagione, che aveva portato i rossoblù addirittura in zona Europa League agli inizi di dicembre, si è spenta la luce. Appena quattro punti conquistati nelle ultime nove partite. Una sola vittoria, con il Sassuolo prima di Natale, un pareggio con l’Empoli e per il resto solo sconfitte. L’ultima, con la Lazio, piuttosto pesante, uno 0-3 che ha decisamente fatto arrabbiare la tifoseria e sicuramente non rende felice la società. La classifica non è ancora preoccupante, ma con 28 punti i felsinei iniziano a guardarsi le spalle, con sette punti di vantaggio sulla zona retrocessione che non rappresentano un margine esattamente di sicurezza.

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Complica il tutto il rapporto che si sta logorando tra Mihajlovic e la società anche per dinamiche extra campo. Il tecnico serbo si è lamentato per il comportamento di alcuni giocatori, anche messi alla porta brutalmente nel mercato di gennaio, e ha chiesto acquisti a gran voce che non sono mai arrivati. Sulla panchina bolognese dal dicembre 2018, ha conquistato un decimo posto e due dodicesimi posti. Il salto di qualità atteso non è mai arrivato. E così a fine anno, a un anno dalla scadenza del contratto, potrebbe esserci la rescissione consensuale.

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