10 in pagella al Fantacalcio per aver salvato una vita in campo: l’incredibile storia di Alessio Scarpi

Il 10 al Fantacalcio è un miraggio per calciatori e fantallenatori ma c’è chi, nel lontano 1998, riuscì ad ottenerlo grazie ad un gesto da applausi: l’incredibile storia di Alessio Scarpi.

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Palla Serie A © Getty Images

Un sogno impossibile, a tratti irrealizzabile, ambito da calciatori e fantallenatori: il voto 10 in pagella, dalla valenza capitale anche per il Fantacalcioè un qualcosa che non si vede tutti i giorni. La perfezione, l’eccellenza, è stata raggiunta davvero poche volte nella storia sella Serie A. Rarissime sono infatti le occasioni in cui i redattori della Gazzetta o di Fantacalcio.it hanno deciso di omaggiare i calciatori con il voto che meglio rappresenta l’impeccabilità in campo.

Ricordiamo Totti ad esempio, nel giorno del suo addio al calcio, o Higuain, in un Napoli-Frosinone 4-0, impresso nella memoria per lo storico traguardo del Pipita, capace di raggiungere 36 gol in un singolo campionato, primato nella storia della Serie A.

Ma c’è chi, ed in pochi lo ricordano, è riuscito ad ottenere un 10 in pagella, non per una giocata in campo, né per una tripletta, né come omaggio per la conclusione di una carriera trionfale.

Un portiere, Alessio Scarpi, che i tifosi più stagionati ricorderanno aver vestito le maglie di Cagliari, Reggina, Ancona, Inter e Genoa, ha ottenuto il 10 in pagella per aver salvato una vita in campo.

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Alessio Scarpi da 10 in pagella: non salva un goal ma una vita

È il 29 novembre 1998 ed al Friuli di Udine si gioca Udinese-Cagliari. La partita termina per 2-1 a favore dei padroni di casa, ma non sono i gol, né le parate, né le giocate in campo a far entrare nel libro della grande storia del calcio questa gara.

Al 58° minuto uno scontro tra Thomas Locatelli e Gianluca Grassadonia fa rimanere calciatori e tifosi con il fiato sospeso. Grassadonia, a quei tempi difensore del Cagliari ma oggi tecnico del Pescara, rimane a terra, privo di sensi dopo aver ricevuto un fortuito colpo alla testa.

Ad accorgersi per primo del problema è proprio il portiere della compagine sarda Scarpi che con uno scatto raggiunge il compagno di squadra ed effettua su di lui massaggio cardiaco e respirazione bocca a bocca. L’intervento è provvidenziale e salvifico soprattutto perché arrivato in maniera tempestiva, poco prima dell’ingresso in campo dei sanitari.

Grassadonia, dopo poco, viene portato in barella dai medici, e condotto immediatamente in ospedale per accertamenti. Fatto salvo qualche dolore e tanto spavento, la sua vita non sarà in pericolo, grazie principalmente alla provvida iniziativa di Scarpi.

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Alessio Scarpi 10 fantacalcio
Alessio Scarpi, ex Portiere di Genoa e Cagliari © Getty Images

“Lo vidi sdraiato per terra – ha raccontato proprio Scarpi qualche tempo fa a GP Report – secondo me non respirava. Aveva anche la lingua da parte. Mi sono spaventato e mi è venuto istintivo fare il massaggio cardiaco e la respirazione bocca a bocca. Fortunatamente dopo 10 secondi è arrivato il dottore. È stato puro istinto, mi è venuto da far quello. Vedo che adesso sta bene, fa l’allenatore e sono contento”.

Un gesto da vero eroe celebrato così, il giorno dopo, dalla Gazzetta dello Sport: “SCARPI ALESSIO VOTO 10 – L’intervento fondamentale è il bocca a bocca su Grassadonia che non respira più. Salva una vita, mica un gol!”.

Scarpi ottiene così, con un gesto extra calcistico, uno storico 10 in pagella. Il primo della storia del Fantacalcio. 

E, ammettiamolo, è un 10 più che meritato.