Quando Vialli mi disse: “Ma che tacchetti hai messo? Fai brutta figura”

Mondo del calcio in lutto per la morte di Gianluca Vialli. La scomparsa dell’ex attaccante della nazionale, Cremonese, Sampdoria e Juventus, ha lasciato nello sconforto tutti gli addetti ai lavori. Una persona che, prima dell’essere calciatore, è stato apprezzato per l’uomo che è stato.

Amato da qualsiasi tifoseria di dove ha giocato, è stato sempre rispettato anche dai tifosi delle squadre rivali. Si è spento a Londra, città dove ha vinto molto sia da calciatore che da allenatore. Nella sua breve esperienza da tecnico infatti, è stato in grado di portare il Chelsea alla vittoria di diversi trofei.

Vialli morte
Vialli © LaPresse

Il cordoglio di Giannini per la morte di Gianluca Vialli

Intervistato da Notizie.com, l’ex capitano della Roma Giuseppe Giannini, ha ricordato l’amico Gianluca Vialli in una lunga intervista. I due, spesso avversari nel campionato italiano, hanno però condiviso spesso delle esperienze con la maglia della nazionale italiana. L’ex centrocampista ha ricordato anche diversi aneddoti simpatici riguardanti l’ex centravanti. Giannini è partito però dal dolore per la scomparsa dell’amico: “Nella chat che abbiamo con tutti i protagonisti di Italia ’90 non abbiamo detto nulla. Sapevamo che stava male ma sapere della sua scomparsa fa troppo male. Negli ultimi venti giorni se ne è andato prima Sinisa e poi lui. Tutto troppo straziante, un dolore immenso. Non posso immaginare cosa stia passando la famiglia alla quale era molto legato.

L’aneddoto di Giuseppe Giannini su Gianluca Vialli

Era un ragazzo solare, sempre pronto a giocare con tutti, quando però doveva entrare in campo era un trascinatore. Siamo cresciuti in tutte le nazionali giovanili insieme. Quando ci incontravamo io, lui e Mancini stavamo insieme. Aneddoti? Ce ne sono molti. Una volta per gioco mi presentai al campo di allenamento con dei tacchetti di gomma. Lui, preciso come pochi, se ne accorse e mi disse ‘dove vai con questi tacchetti che fai brutte figure‘. Io gli risposi di essere sicuro di segnare, poi a fine primo tempo dovetti cambiarli perché ero sempre in terra. Lui mi prese in giro dicendomi ‘ma non dovevi segnare?’. Gli volevo bene, non ci sentivamo spesso ma gli volevo davvero bene. Era un uomo meraviglioso. Giocavamo spesso a carte, voleva sempre vincere e questa era la sua arma”.

Giannini su Vialli
Giannini © LaPresse

La Serie A ha deciso di omaggiare l’ex dirigente della nazionale azzurra. In occasione del prossimo turno di campionato ci sarà un minuto di silenzio su tutti i campi per ricordare quella splendida persona che era Gianluca Vialli.

 

 

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