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Superlega, un big minaccia: “Pronto a smettere”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 13:34
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Parole al veleno quelle rilasciate dal giocatore a proposito della creazione della nuova Superlega. Dopo il clamore delle scorse ore si stanno esprimendo anche tantissimi calciatori professionisti, la maggior parte dei quali in aperto disaccordo con questa rivoluzione.

Superlega ritiro
Pallone Serie A © Getty Images

Nella notte ha parlato Florentino Perez, che ha spiegato i motivi che hanno portato alla creazione della Superlega. Un nuovo torneo, riservato all’elìte del calcio europeo, che nelle intenzioni dei club firmatari dovrà salvare questo sport così colpito dall’emergenza Covid. “Il calcio sarebbe morto entro il 2024” ha spiegato il presidente del Real Madrid (e anche numero uno della Superlega), ma tutto il mondo pallonaro europeo è stato scosso dalla clamorosa notizia della creazione della nuova manifestazione.

Tanti i giocatori che si sono apertamente schierati contro la Superlega: tra i primi citiamo Cancelo e Luis Alberto, ma anche numerosi allenatori hanno espresso tutta la loro perplessità a riguardo (solo ieri sera Klopp e Bielsa). A tuonare ci ha pensato anche il centrocampista del Real Madrid Toni Kroos, un vero e proprio fiume in piena nel suo intervento.

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Kroos contro la Superlega: “Burattini”

Kroos Real Madrid
Kroos ©Getty Images

Nel suo intervento nel podcast che tiene assieme al fratello, Toni Kroos ha tuonato contro la Superlega, non lesinando però critiche anche alla Uefa e alla Fifa. “Purtroppo non spetta a noi giocatori decidere. Siamo burattini della FIFA e della UEFA. Se ci fosse un’unione di giocatori, non giocheremmo una Nations League o una Supercoppa spagnola in Arabia Saudita“.

Il centrocampista del Real Madridveste‘ i panni del sindacalista e lancia una proposta clamorosa quanto, di fatto, difficilmente attuabile. Parlando del nuovo torneo (di cui non si conosce ancora la data di inizio), l’ex Bayern rivela: “ Super League? Fosse per noi non parteciperemmo. Anzi, sarebbe un buon momento per smettere di giocare”.