Mondiali di calcio ogni 2 anni, come cambierebbe il calendario: meno soste ma più partite

La FIFA è al lavoro per rivoluzionare il calendario calcistico: i Mondiali di calcio dovrebbero essere giocati ogni 2 anni piuttosto che ogni 4. Tutte le novità.

Mondiali Qatar 2022 ©Getty Images

Gianni Infantino, presidente della FIFA, sta rapidamente riuscendo nel suo intento di rivoluzionare il calcio con una novità sensazionale. Già dai prossimi anni, potremmo assistere ai Mondiali di calcio non più ogni 4 anni bensì ogni 2 anni. Una mossa sorprendente che cambierebbe di molto l’impatto della rassegna calcistica per Nazionali sul già fittissimo calendario calcistico.

Se dovesse passare, come sembra, questa riforma avveniristica portata avanti dalla FIFA, assisteremmo a uno stravolgimento storico che cambierebbe – probabilmente per sempre – lo sport più amato e seguito al mondo.

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Mondiali ogni 2 anni? Ecco come potrebbe cambiare il Calendario

Pallone
Il pallone dei Mondiali 2018 © Getty Images

Messe da parte le polemiche sul possibile appeal di un Mondiale giocato ogni 2 anni piuttosto che ogni 4, cosa andrebbe a cambiare in concreto?

Al momento non molte ipotesi sono trapelate dalle segrete stanze della FIFA ma si può ben comprendere come l’impatto sulle competizioni nazionali e continentali per club sarebbe a dir poco considerevole. Serie A, Premier League, Liga, Bundesliga ma anche Champions League ed Europa League subirebbero un effetto notevole.

Facendo delle associazioni mentali abbastanza logiche, per far spazio al Mondiale biennale, i campionati nazionali e le competizioni europee potrebbero anticipare la propria partenza ai primissimi giorni di agosto. Questo per far sì che i calciatori possano essere già in Primavera liberi dai tanti impegni di club e pronti per aggregarsi alle rispettive rappresentative Nazionali.

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Altro snodo cruciale sarà quello legato alle qualificazioni per i mondiali. Impossibile ipotizzare infatti l’inserimento nel calendario ulteriori soste per le Nazionali

Molto più probabile invece che venga tutto condensato in una sosta medio-lunga, da calendarizzare a ottobre oppure a marzo, nella quale si possano sviluppare dei mini-tornei di qualificazione in vista della rassegna iridata. A pagare le principali conseguenze di queste novità, saranno probabilmente i calciatori, chiamati a disputare annate con un numero di partite sempre maggiori.

L’ipotesi al momento non pare raccogliere i favori dell’UEFA e dei club, mentre più dell’88% delle federazioni, come spiegato dal presidente Infantino, avrebbe dato il via libera per far sì che questa ipotesi possa diventare realtà nel giro di pochi anni, magari già dal mondiale 2026.

I mugugni al momento però sono rumorosi. Una rivoluzione del genere spaventa e non poco…

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