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E se Conte lasciasse l’Inter? Riflessioni su un addio impossibile (che impossibile non è)

ULTIMO AGGIORNAMENTO 17:55
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E se Antonio Conte, sorprendentemente, lasciasse l’Inter a fine anno? Riflessioni su un addio impossibile, che così impossibile non è.

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Antonio Conte (Getty Images)

Ad oggi, ed è importante precisarlo in apertura, nessun segnale lascia presagire un addio così improvviso. Ma nel calcio gli assoluti non esistono e per questo ogni ipotesi è da valutare e da tenere ben chiara a mente. Se Antonio Conte decidesse di lasciare l’Inter a fine stagione, cosa accadrebbe?

Quello che ad oggi potrebbe prefigurarsi come un incubo più nero che azzurro, ad agosto dell’anno scorso stava per diventare realtà. Le differenza di vedute tra il tecnico salentino e la società, avevano portato Conte a spingersi fino a pochi centimetri dalla porta di uscita della Pinetina. Poi, l’intervento dei vertici del gruppo Suning, ed il famoso patto di Villa Bellini, calmarono le acque, facendo rientrare l’allarme. Quell’intesa, strappata per i capelli, ha posto le basi per la crescita di un’Inter oggi leader assoluta del campionato e pronta ad aprire un ciclo vincente.

Ma ad agosto, come sempre accade nel calcio, si ripartirà da zero: inizierà una nuova stagione, con nuovi obiettivi, nuove ambizioni ma anche nuovi problemi.

Con un’incognita da non sottovalutare per l’Inter: viste le note trattative per la cessione delle quote azionarie, i nerazzurri potrebbero presentarsi ai nastri di partenza dell’annata 2021-2022 con una nuova proprietà.

E se, per ipotesi, Conte, dopo una stagione scudettata, dovesse decidere di rompere con l’Inter, questa volta in maniera definitiva, per differenti idee sul futuro nerazzurro, come si comporterebbero i dirigenti nerazzurri?

Ciò, teniamo a ribadirlo, al momento non è nemmeno ipotizzabile. 

Ma, i grandi dirigenti lo sanno – e Beppe Marotta è uno tra questi – tenere un piano B sempre pronto, è naturale per chi vive di programmazione e non vuole rimanere basito dinanzi ai più incredibili cambi di scenario.

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Inter © Getty Images

Il folle strappo estivo, potrebbe così portare l’Inter a cercare un nuovo tecnico che possa raccogliere l’eredità di Conte, farla fruttare e, perché no, migliorare il profilo europeo della squadra.

Quale miglior nome per questa ipotesi se non quello di Massimiliano Allegri? L’avvicendamento tra i due allenatori, avvenuto già nel luglio del 2014, era stato più che proficuo per la Juventus che, con il livornese, oltre a continuare a vincere lo scudetto, riuscì anche a raggiungere per due volte la finale di Champions League. Allegri, che tra l’altro era già stato vicino ad allenare i nerazzurri durante la tempestosa estate del 2020, potrebbe accettare di buon grado la proposta nerazzurra, ritornando alla grande nel campionato italiano. Chiaramente molto dipenderebbe anche dalla trattativa Allegri-Juventus, più calda che mai in queste ultime ore. Ma, indubbiamente, il livornese sarebbe in pole position.

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Un’altra ipotesi, affascinante ma certamente più rischiosa di quella Allegri, porterebbe al profilo di Roberto De Zerbi, pronto al salto di qualità dopo annate di altissimo livello con il Sassuolo. Certo, rispetto ad Allegri un piccolo passo indietro, ma per un progetto a lungo termine, De Zerbi rappresenterebbe il nome perfetto per una successione così impegnativa.

Un’ultima idea potrebbe portare a un nome che spesso ritorna in orbita nerazzurra: Diego Simeone, tecnico argentino che non ha mai nascosto il desiderio di poter guidare l’Inter un giorno. In quel caso, oltre all’addio di Conte, servirebbe anche la rottura definitiva tra i Colchoneros ed il Cholo, legati ad oggi da un contratto fino al giugno del 2022 e da uno spaventoso ingaggio da 22 milioni di euro netti a stagione. Strada tortuosa, senza dubbio, ma non per questo da scartare a priori.

Cosa accadrà dunque? Impossibile scorgere il futuro guardando attraverso una palla di vetro.

Per questo motivo è importante ripartire dalle certezze: Conte è l’allenatore dell’Inter e, probabilmente, resterà tale fino al 2022. 

Colpi di scena permettendo…